( Notti)

Posizione

L’Hotel SB Corona Tortosa si trova nella zona più moderna di Tortosa. Capoluogo del Baix Ebre, fa parte del territorio delle Terres de l’Ebre. A soli 20 minuti in macchina dai parchi naturali del Delta del Ebro e dal Ports de Tortosa-Beseit.

In modo che tu possa goderti tutte le possibilità di intrattenimento e cultura della città, tutte le attività sportive, la natura ed il Mediterraneo. Sarai sempre vicino alle migliori esperienze.

Dintorni

Intrattenimenti, cultura, storia e gastronomia. Tutto vicinissimo all’hotel SB Corona Tortosa. Tortosa, una città che ha ereditato la storia e la cultura del Rinascimento. Sia durante delle brevi vacanze sia durante un soggiorno di completa evasione, non puoi perderti questi 5 luoghi della zona.

  • Coordinate GPS
  • Lat.: 40.816459º – 40° 48’ 59.63” N
  • Long.: 0.512865º – 0° 30’ 43.44” E

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Pl. Corona d’Aragó, 5, 43500 Tortosa, Tarragona

Come arrivare?

In macchina

A 1 km dal centro di Tortosa e 13 km dall’uscita 40 della AP-7

In autobus

Stazione degli autobus. 1.5 km dall’hotel.

In treno

Stazione Renfe. 1.5 km dall’hotel.

In aereo

Aeroporto di Reus. 86 km dall’hotel

Come arrivare?

Cosa fare e cosa vedere?

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Il Top 5 degli imperdibili di Tortosa

1. Parco Naturale del Delta dell’Ebro. Uno degli habitat acquatici più importanti del Mediterraneo. Una ricchissima varietà di ecosistemi, la sua flora e la sua fauna, insieme alle sue risaie, conformano questo paesaggio naturale.

2. La Cattedrale. Edificio gotico del XIV secolo, che accoglie l’esposizione permanente di Santa María de Tortosa, la quale ci permette di capire meglio la storia della città.

3. Via Verde. Una passeggiata lungo le antiche linee ferroviarie, adesso pedonali. Attraversa diversi paesaggi e borghi della regione, come Roquetes, Xerta e Benifallet. Un cammino lungo 98 km.

4. Castello della Suda. Testimonianza architettonica andalusa della città. Il nome viene da un pozzo saraceno, o “suda”, che scende per 45 m in cerca dell’Ebro. Vi si trova l’unico cimitero arabo all’aria aperta di tutta la Catalogna.

5. Passo di Tortosa-Beseit. Massiccio montagnoso situato tra Tarragona, Teruel e Castellón. Presenta una grande ricchezza di flora e fauna, nonché numerose cascate.

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Storia

Le prime vestigia di Tortosa risalgono agli Iberi. In epoca romana prese il nome di Dertosa, fino a che, nel 714 d.C., venne occupata dagli arabi e, nell’anno 1035, la città divenne il Regno di Taifa.

Nel Medioevo, la città era il nucleo economico e sociale del territorio ma fu nel Rinascimento quando visse il suo momento di maggior splendore, di crescita e ricchezza massime.

Per questo motivo, ogni luglio si celebrano le “Feste del Rinascimento”, dove si ricostruisce il modo di vivere dell’epoca. Nel 1708 la città fu conquistata dalle truppe borboniche di Filippo V, mentre i francesi la occuparono dal 1811 al 1814.

Successivamente, nel XIX secolo, Tortosa divenne uno dei centri più importanti del carlismo. La Guerra Civile Spagnola del XX secolo rallentò la crescita economica e la città venne devastata dai bombardamenti franchisti. La ricostruzione fu lunga e difficile.

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Cultura

Le feste popolari giocano un ruolo molto importante nelle radici dei tortosini. Spiccano la Festa di Sant Antoni Abat, che si celebra a gennaio; le processioni della Semana Santa, soprattutto quella della Passione e quella del Silenzio; la Festa del Rinascimento, durante l’ultimo fine settimana di luglio e grazie alla quale tutta la città rivive il XVI secolo e le Feste della Virgen de la Cinta, la festa principale, quando il teatro, la danza e lo spettacolo inondano la città.

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Gastronomia

La gastronomia delle Tierras del Ebro è ricca e variegata. Spiccano i suoi ortaggi e agrumi, il riso del delta, il miele artigianale e l’olio d’oliva. La varietà di sapori crea numerosi piatti, molti dei quali a base di pesce. Il baccalà e i frutti di mare sono tra i più tipici. Ma vi sono anche ricette a base di carne, tra cui ricordiamo il toro, il coniglio e la “baldana”, una salsiccia di riso.

Inoltre, la varietà di culture ha lasciato una deliziosa eredità di pasticceria tradizionale, come i “Pastissets”, le “Garrofetes del Papa” o le “Coquetes de Sagí”.

Cosa fare e cosa vedere?

Il Top 5 degli imperdibili di Tortosa

1. Parco Naturale del Delta dell’Ebro. Uno degli habitat acquatici più importanti del Mediterraneo. Una ricchissima varietà di ecosistemi, la sua flora e la sua fauna, insieme alle sue risaie, conformano questo paesaggio naturale.

2. La Cattedrale. Edificio gotico del XIV secolo, che accoglie l’esposizione permanente di Santa María de Tortosa, la quale ci permette di capire meglio la storia della città.

3. Via Verde. Una passeggiata lungo le antiche linee ferroviarie, adesso pedonali. Attraversa diversi paesaggi e borghi della regione, come Roquetes, Xerta e Benifallet. Un cammino lungo 98 km.

4. Castello della Suda. Testimonianza architettonica andalusa della città. Il nome viene da un pozzo saraceno, o “suda”, che scende per 45 m in cerca dell’Ebro. Vi si trova l’unico cimitero arabo all’aria aperta di tutta la Catalogna.

5. Passo di Tortosa-Beseit. Massiccio montagnoso situato tra Tarragona, Teruel e Castellón. Presenta una grande ricchezza di flora e fauna, nonché numerose cascate.

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Storia

Le prime vestigia di Tortosa risalgono agli Iberi. In epoca romana prese il nome di Dertosa, fino a che, nel 714 d.C., venne occupata dagli arabi e, nell’anno 1035, la città divenne il Regno di Taifa.

Nel Medioevo, la città era il nucleo economico e sociale del territorio ma fu nel Rinascimento quando visse il suo momento di maggior splendore, di crescita e ricchezza massime.

Per questo motivo, ogni luglio si celebrano le “Feste del Rinascimento”, dove si ricostruisce il modo di vivere dell’epoca. Nel 1708 la città fu conquistata dalle truppe borboniche di Filippo V, mentre i francesi la occuparono dal 1811 al 1814.

Successivamente, nel XIX secolo, Tortosa divenne uno dei centri più importanti del carlismo. La Guerra Civile Spagnola del XX secolo rallentò la crescita economica e la città venne devastata dai bombardamenti franchisti. La ricostruzione fu lunga e difficile.

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Cultura

Le feste popolari giocano un ruolo molto importante nelle radici dei tortosini. Spiccano la Festa di Sant Antoni Abat, che si celebra a gennaio; le processioni della Semana Santa, soprattutto quella della Passione e quella del Silenzio; la Festa del Rinascimento, durante l’ultimo fine settimana di luglio e grazie alla quale tutta la città rivive il XVI secolo e le Feste della Virgen de la Cinta, la festa principale, quando il teatro, la danza e lo spettacolo inondano la città.

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Gastronomia

La gastronomia delle Tierras del Ebro è ricca e variegata. Spiccano i suoi ortaggi e agrumi, il riso del delta, il miele artigianale e l’olio d’oliva. La varietà di sapori crea numerosi piatti, molti dei quali a base di pesce. Il baccalà e i frutti di mare sono tra i più tipici. Ma vi sono anche ricette a base di carne, tra cui ricordiamo il toro, il coniglio e la “baldana”, una salsiccia di riso.

Inoltre, la varietà di culture ha lasciato una deliziosa eredità di pasticceria tradizionale, come i “Pastissets”, le “Garrofetes del Papa” o le “Coquetes de Sagí”.

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